Chi fa successo nella vita spesso tende a compensare le proprie nevrosi giovanili circondandosi in maniera ossessiva di tutte quelle cose mai avute per auto-convincersi di possederle e dominarle,anche se in realtà si rimane per essere posseduti da queste.L'unica differenza forse è che prima queste cose non le avevi e te le immaginavi meglio di quello che sono effettivamente;poi ti trovi una nuova ossessione e ti spacchi in quattro per raggiungerla e la cosa si ripete.A volte la cosa si ripete all'infinito e ci si ritrova senza cuore,senz'anima e,cosa che non sottovaluterei,senza salute e si crepa in compagnia di quelle stesse ossessioni che ti hanno portato sul letto di morte(le ossessioni possono essere temporanee o permanenti ma rimangono pur sempre ossessioni e ti porteranno solo in un posto che è quello là).Altre volte invece con un ragionamento del genere si può rischiare di perdere gli stimoli e le ossessioni,che però non si rivela essere una gran cosa anche se in apparenza potrebbe sembrare così.Allora in quel caso cammini senza meta in attesa di qualcosa,e credetemi che per voi a quel punto basterebbe qualsiasi cosa,che ti intrappoli di nuovo e che diventi per te una nuova ossessione.
L'uomo vive di ossessioni:le ossessioni sono l'unica ragione di vita per l'essere umano e lo accompagnano fino alla fine dando significato al segmento,più o meno lungo,che dobbiamo tutti quanti percorrere:siamo costantemente in tensione verso qualcos'altro,qualcosa di nuovo,che è sempre quello che vogliamo ma mai quello che abbiamo voluto.Certo,è vero,adesso viviamo nell'era dell'"uomomediosconosciutochefailsuodoveremachenoncambieràuncazzo" e a molti di noi,è matematico,tocca questa sorte.Per carità,io non sono nessuno per permettermi di parlare,ma alla fine se ci pensate bene è innegabile che una delle tante ossessioni di fondo che tutti noi abbiamo è quella di colorare quel breve segmento per metterlo in risalto su tutti gli altri,tutto qui.
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