Ancora non è forse arrivato il momento di farlo ma si,tiriamo le somme di quanto fatto in questo semestre.Ah,comunque mi rendo conto del fatto che in questo momento io stia scrivendo a scopo "terapeutico" sperando qualcuno legga sta roba,sai com'è la solitudine da sessione d'esami intensa..
In questi giorni di studio mistico ed eremitico mi ripeto che dai,male che va 3 esami a sta botta me li sono tolti,e qualche soddisfazione me la sono presa (cfr 30 e lode chimica e propedeutica biochimica).Fisica medica è stata un po' una boiata ma alla fine me la sono cavata con 28 e metodologia 1,beh che dire di metodologia 1..l'ho preparato su skype in una settimana con mattia a ripetere dalla mattina alla sera,l'esame fantasma,l'esame che c'è e non c'è,l'esame che tanto se stai troppo stanco lo dai alla sessione dopo,l'esame che se tanto non hai seguito le lezioni non capisci manco di che cazzo si tratta per quanto è ambiguo e inutile,mi accontento del 25 e lo andrò a verbalizzare il 4 marzo,alla fine conto di alzarmelo almeno a 27 con le altre due metodologie (anche se la mia opinione su quanto sia inutile questo esame non cambia manco pe niente).
Insomma oggi ho ricominciato a ripetere il programma,ho studiato con edoardo,lui faceva analisi (ingegneri,mah..) e io lacapoccia.Giornata proficua,spero di arrivare preparato e prendere un bel voto,ci tengo,ne va dell'autostima in parte e anche della voglia di spaccare,ma queste sono altre storie.
Tagliamo per un momento la fascia 'università',che nel corpo della mia psiche è superficiale e sta subito sotto cute e sottocute che in pratica rappresenterebbero i miei bisogni fisiologici (mangiare,bere,insomma avete capito),e ribattiamola da entrambe i lati come scrivono tutti i libri di anatomia topografica,e ogni volta che leggo sta cosa nonsoperchémamifomentodasolo,e andiamo un po' più a fondo.
Si,mi rendo conto di aver già scritto abbastanza anche se era da tempo che non mi filavo il blog,ma dopo questa breve parentesi descrittivo-autobiografica che copre gli eventi accademici da ottobre fino a mo,trasformiamo questa seconda parte del post in qualcosa di un po' più introspettivo deprimente,se no non sono io no..
La situazione 'relazioni interpersonali' è a dir poco drammatica.
Magari spiegherò un'altra volta i dettagli però insomma,tolto l'isolamento coatto per gli esami mi rendo conto che effettivamente sto solo come un cane ultimamente.O meglio,sì,ho conosciuto gente nuova all'università,con alcuni credo anche di aver legato abbastanza e che sia il caso di fare il salto da conoscenza ad amicizia,però il fatto è che non sto più con chi volevo io.
Sarà che la vita va avanti e che ognuno finisce per essere assorbito dalle proprie cose,però ci sono tutta una serie di cose che mi mancano e che purtroppo,se devo essere razionale,mi rendo conto che non potrò più avere.Facciamo un elenco tanto per rendere l'idea:
-Mi mancano alcuni amici del liceo.Sì,il sabato ogni tanto si esce ma non venitemi a dire che è la stessa cosa perché sarebbe una presa per il culo.Non è che io rimpianga il liceo.Probabilmente ho solo un sacco di rimpianti che solo ora stanno affiorando (proprio durante gli esami,evvabbè)
-Mi manca quando suonavo col gruppo.Alla fine eravamo gente bella disagiata,me ne rendo conto,però dai vuoi mettere un tempo quando stavamo tutti i sabati a suonare in saletta io,federico,giacomo,andrea e bruno (e ogni tanto c'era pure veronica che comunque mi era simpatica,mi verrebbe da dire che eravamo dei "silenziosi" amici,ora le cose sono cambiate,non è più come una volta,ma manco io,ma vabbè questa è un'altra storia e un capitolo chiuso del libro del liceo!).Eppoi alla fine tutta la gente che stava intorno al giro di amicizie che avevo,partendo da ludoschifo e tutti gli altri.Mi sento di poter dire che forse eravamo un po' come una famiglia e ci volevamo bene tutti quanti.Un affetto che però forse io non sono mai riuscito a percepire più di tanto e dal quale mi sono dovuto allontanare,e ora con il senno di poi mi rendo conto di aver fatto la cosa giusta anche se fu una decisione presa a malincuore..
Insomma più ci penso più mi rendo conto che se volessi disegnare una specie di albero genealogico delle mie amicizie partirebbe tutto da là e che poi alla fine tutti i rami e le foglie si intreccerebbero tra loro,come in effetti è accaduto,e io mi ritrovo a guardarlo e a non sapere in che punto collocarmi.Probabilmente è perché ora sto proprio fuori da quello che ora,ai miei occhi,non sembra essere altro che un grosso cespuglio tutto arricciato su sé stesso,e dal quale non penso di aver ricavato che diversi graffi e cicatrici dopo esserci cascato dentro con tutta la faccia.
Mi piange il cuore a dirlo,ma è così,e anche se non lo sentirà nessuno chiedo scusa a tutti perché forse la colpa è mia e sono io che mi aspetto l'impossibile dalle persone.
Ma adesso a queste cose è meglio che non ci penso,adesso devo stare concentrato su anatomia,del resto se ne parla dopo che ora sono solo chiacchiere.
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